mercoledì 4 gennaio 2012

Declino o decollo italiano?

Siamo un paese solidissimo, ma ci siamo privati di un dettaglio: la guida politica. I governi migliori non sono resi tali dalle normative o dai decreti, ma dalle qualità personali e individuali di coloro che governano. L’organo governativo è sempre subordinato alla volontà di coloro che amministrano la macchina stessa. Perciò, per un buon governo, la cosa più importante è il modo con cui si scelgono i propri capi. Persone capaci di assolvere i propri doveri, abili nel saper debellare le idee contrarie con la discussione e non con la forza, perché ciò blocca il libero sviluppo dell'intelligenza e impedisce alle “nuove forze” di costruire il proprio domani. Quale sarà il pensiero di alcuni personaggi pubblici e imprenditori italiani, portatori del made in Italty ,di questa situazione che sta travolgendo l'Italia?

Ecco a voi alcune opinioni di personaggi illustri e imprenditori pilastri dell'economia italiana:



“ Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani, e questo riguarda tutti gli schieramenti politici. Il vostro agire, attento solo agli interessi personali e di partito, trascurando quelli del paese, ci sta portando al disastro e sta danneggiando la reputazione dell'Italia”.
[Diego Della Valle: imprenditore italiano, proprietario della Tod's e patron della Fiorentina.]


“Per chi, come me, cerca di portare avanti il made in Italy, la situazione non è più sostenibile. C’è chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui; il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio. Ogni giorno in Italia un imprenditore rischia di rimanere in mutande”.

[Enrico Frare: imprenditore italiano, proprietario della «Colle» di Crocetta del Montello, produttrice di abbigliamento sportivo invernale.]


“ E' nella riforma dello Stato e delle istituzioni che possiamo vedere una soluzione strutturale al gigantesco problema della corruzione. Fintanto che l'azione dello Stato non sarà resa più efficiente e trasparente, fintanto che gli spazi di intermediazione fra la società civile e la cosa pubblica saranno molteplici e confusi, fintanto che il cittadino non avrà la possibilità di poter contare su una pubblica amministrazione pienamente funzionale e responsabile, le occasioni per il malaffare si sprecheranno”.
[Luca Cordero di Montezemolo: imprenditore italiano e presidente della Ferrari S.p.A.]

“Noi, parlo della mia generazione, siamo a un bivio. Dobbiamo scegliere se fare i polli di batteria o avere il coraggio di usare un linguaggio diverso”.

[Matteo Renzi: sindaco di Firenze.]

“ Oggi tutto ruota attorno ai finanziamenti europei, alle società pubblico-privato e alle consulenze. I finanziamenti vengono pilotati su poche società, sempre le stesse, sempre con gli stessi dirigenti. Lì vengono fatte assunzioni guidate, parenti, amici, complici. I finanziamenti servono a tutto tranne che alle opere da realizzare. E con le consulenze i soldi prendono le giuste direzioni. Sono rimasto impressionato dal numero enorme di consulenze e dai nomi dei consulenti. Le persone addette ai controlli avevano parenti nelle società che dovevano controllare. Parenti di magistrati, parenti di poliziotti”.

[Luigi De Magistris: sindaco di Napoli.]



Da giovane studente, "lavoratore del domani", avverto l’incertezza nel garantire a noi ragazzi un futuro stabile. Temo, e con il passare del tempo il mio timore evolve sempre più in consapevolezza, che il mio amato Paese non sarà in grado di sostenere i miei sogni, le mie ambizioni e le mie aspettative.

Diffido dalle false promesse, propinate da coloro che fino ad oggi hanno privilegiato i propri interessi, disinteressandosi delle nuove generazioni. L’Italia sta andando incontro all’autodistruzione, al suicidio! Non mi occorre sapere l’opinione della destra o della sinistra. Quello che realmente mi interessa è che le persone siano serie. Viviamo in un manicomio globalizzato.

Ciò è del tutto sbagliato poiché, da esseri pensanti, dotati di libertà di espressione, ci riduciamo a sudditi che incassano un pugno dopo l’altro, aspettando l’inevitabile colpo di grazia. Fare politica significa rendere attivo e consapevole il popolo, non raggirarlo, approfittando della passività che in molti casi lo contraddistingue. Governare è servire il Popolo, non servirsi del Popolo!



Valerio Bartolo IV A 

Marilena Caneri V A

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