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giovedì 23 febbraio 2012

Il giro di boa


Paradiso cercasi. Ma va bene anche il Purgatorio

Salve ragazzi, Senza Filtro è di nuovo qui! Dopo le feste natalizie e il primo quadrimestre, rieccoci tutti in pista, un po’ più tondeggianti, formato panettone, e con una stella al merito sul petto, per essere sopravvissuti alla trincea di gennaio.
Con il vero freddo finalmente arrivato, noi della Redazione siamo rimasti attivi per non congelare; se la befana vi ha portato carbone, noi vi consoleremo con nuovi articoli, perché ci sono, eccome, cose di cui parlare: le gite, le pagelle (sigh), la tragedia della Costa Concordia, gli eventi passati e quelli in programma, insomma il 2012 che verrà!
Da non dimenticare le ultime avventure targate Salvemini: il Ballo Natalizio 2011 e la finale del Torneo di Calcetto; ma se il primo è stato un successo (insieme al papillon del sottoscritto), la seconda è sfociata in toni poco amichevoli tra le sezioni A e B.

Mi dispiace, ma dopo l’Inferno di fine primo quadrimestre, non arriverà subito il Paradiso; siamo solo a metà percorso, al giro di boa! Ci tocca ricominciare tutto da zero (“Start from scratch”, ricordate?) e fare meglio di prima.
Insomma, dobbiamo prepararci allo sprint finale e, se necessario, affidarci a qualche santo!


Il Paradiso può attendere.
                                                                                           Sergio Galano

UDS in penisola?


Da qualche mese, mi sono resa conto della mancanza, in penisola, di una qualsiasi iniziativa studentesca, mentre  a Gragnano e Castellammare, già da due anni, è attivo un sindacato studentesco: l’Unione degli Studenti, abbreviato in UdS. Il motto (a livello nazionale), è :"In direzione ostinata e contraria", da cui deriva anche la bandiera, che è una freccia rivolta verso sinistra.
L'UdS è un’associazione nazionale autonoma, di ispirazione sindacale, che difende ogni giorno nelle scuole i diritti delle studentesse e degli studenti.
 È un movimento studentesco che si pone come obiettivo di fare da "sindacato" agli studenti, organizzando iniziative come manifestazioni, gazebo e assemblee d'istituto tematiche, avendo diversi agganci tra le rappresentanze, sia in Comitato che in Consiglio.
Io ho avuto modo di conoscere la realtà di Gragnano.
A Gragnano, il movimento nasce dall'iniziativa di un numero piccolissimo di ragazzi che sono rimasti delusissimi da una manifestazione di un anno fa, conclusasi solo con 20 partecipanti. Da allora si sono ripromessi di sensibilizzare gli studenti ai propri diritti, alle politiche studentesche e al mondo del lavoro.
Il movimento si riunisce in una sede, messa a disposizione del sindacato CGIL, di cui l’UdS è un lontano ramo, ma apartitico.
I ragazzi, riuniti, discutono delle iniziative in atto, come le assemblee, le eventuali manifestazioni, autogestioni, o comunque della situazione politica del territorio. Inoltre, come da programma, si aiutano a vicenda con lo studio. Una delle iniziative da loro intraprese è quella di organizzare, in estate, dei corsi di recupero gratuiti per studenti di scuole medie e superiori.
Gli studenti che fanno parte di questa associazione hanno partecipato a diverse manifestazioni, più o meno importanti.
Ad esempio, hanno aderito allo sciopero del 6 maggio scorso a Napoli, o pochi giorni fa alla protesta FinCantieri di Castellammare di Stabia.
Allora, perché non creare anche nella nostra scuola un movimento che unisca noi studenti e faccia sentire la nostra voce? Perché non riunirci e creare una realtà “diversa”?
Credo, personalmente, che possiamo farcela. Possiamo fare la differenza in penisola. Forza ragazzi!

                                                                                                                     
 Chiara D’Urso IIIG

Iniziamo a tirare le somme...


31 gennaio: una data tanto desiderata dagli studenti  quanto il 9 giugno, la fine delle lezioni! Finalmente è finito il quadrimestre, siamo a metà dell’ anno scolastico, e ci restano solo altri quattro mesi  di “sofferenze”. C’è voluto impegno e dedizione, e quanti sacrifici fatti per far sì che le nostre medie siano le migliori possibili!  Sicuramente, in molte classi il quadrimestre sarà finito venerdì 3 febbraio; ormai è sempre più difficile riuscire a rispettare i tempi, ma spesso non si capisce che tutto questo è uno stress per gli studenti; si spera che nei mesi a venire le varie prove, sia orali che scritte, vengano dilazionate in maniera più equa nell’ arco del quadrimestre, evitando queste settimane ricche di verifiche. Ma non è stato solo un quadrimestre denso di duro lavoro e sacrifici. E’ stato anche il pieno di iniziative, alcune riuscite e alcune in procinto di esserlo nell’ ultima parte dell‘ anno. Abbiamo reso partecipi gli studenti di un fantastico Ballo Natalizio, tutto nuovo; è stato portato a termine un altro torneo di calcetto, seppur con qualche difficoltà, ma con tutto l’ intento di promuovere l’ affiatamento e i rapporti tra gli studenti. Siamo riusciti, e continueremo a farlo, a rendere tutti sempre più partecipi, con ogni mezzo e in ogni modo, della vita scolastica:  Assemblee d’ Istituto, Comitato Studentesco, un gruppo su Facebook, che forse è divenuto il mezzo di comunicazione più diffuso e veloce. I prossimi obiettivi da realizzare, invece, sono l’ orientamento universitario, magari con la testimonianza di qualche ex studente del liceo,  e la creazione di una biblioteca di libri  di testo per gli alunni. Naturalmente, siamo qui per gli studenti e qualsiasi proposta o idea, costruttiva e propositiva,  è sempre ben accetta. Speriamo che i restanti mesi che mancano alla fine di questo anno scolastico siano ricchi di successi e soddisfazioni per ognuno. Un  augurio a tutti, specialmente ai prossimi maturandi, che stanno per completare gli studi liceali e si apprestano a fare una scelta fondamentale nella propria vita.



Giuseppe Mazzella VC e Tommaso Vitiello III B

Flash Mob! Flash che?

Cronaca del 10 gennaio 2012. Ore 7.55: fuori, all’ingresso del Liceo Scientifico “G.Salvemini” di Sorrento, c’è una strana agitazione. Ventidue, tra ragazzi e ragazze, si annodano cravatte e si “aggiustano” le giacche, indossate per l’occasione. Ma che cosa sarà loro saltato in mente?

I ragazzi della IV C stanno per mettere in scena un “mini flash mob”.

Ma ricostruiamo la preistoria dell’ “evento”.

L’idea è nata da una scommessa con una professoressa, che ha promesso di non interrogare a patto che tutti, indistintamente, maschi e femmine, si fossero recati a scuola indossando giacca e cravatta.

Cosa si fa per non essere interrogati?!? La scommessa è vinta, e l’interrogazione risparmiata.

Ma cos’è realmente un flash mob ? E da dove proviene questo termine?

Nato in America nell’ultimo secolo, il flash mob sta spopolando pian piano in tutta Europa, Italia inclusa. L’organizzazione parte dai mobbers, tramite il web ( soprattutto i social network) o tramite passaparola: si sceglie il luogo, il tema e l’orario, e guai a “sgarrare” di un minuto. Vietata ogni sorta di pubblicità, le regole da rispettare sono illustrate quasi sempre pochi minuti prima che l’azione abbia inizio.

Le sue caratteristiche principali sono: l’imprevedibilità e la perfetta organizzazione.

Le azioni rappresentate non hanno alcun senso: solo quello di rompere la banalità della quotidianità e sorprendere il pubblico.

Il flash mob rappresenta un’azione apolitica e l’unica cosa “venerata” è la libertà di espressione; vuole essere, inoltre, anche un processo di sensibilizzazione rispetto a tematiche attuali. Per esempio, l’11 febbraio scorso, a Milano, se n’è svolto uno, con lo slogan “Be active. Be a tree”. I mobbers hanno realizzato un enorme albero con delle semplici borsette verdi e marroni, per sensibilizzare le persone al problema dell’inquinamento.

Insomma, i flash mob sono inni alla vita, inviti a rompere gli schemi usuali e ad infrangere barriere per creare catene di fratellanza.

Basta poco, insomma, per stravolgere un giorno noioso, come ha fatto la nostra IV C ( ci tengo a precisare che anche io sono tra loro), che ha stupito i corridoi della sede succursale e i numerosi passanti.

Forse bisognerebbe organizzare dei flash mob più spesso, per ribellarsi contro chi vuole cristallizzarsi in schemi obsoleti e indurci a rinunciare alla libertà e a un pensiero divergente.

Ed ora, cosa stiamo aspettando? Ragazzi del “Salvemini”, è arrivato il momento di organizzarne uno tutti insieme!



Anna Rotoli IVC

Una scuola a tutto Gas

Al liceo “Gaetano Salvemini” l’unico movente per uno sciopero potrebbe essere l’indignazione di appartenere a una scuola “perfetta”, che non lascia ai suoi studenti margini di protesta. Naturalmente, quando si parla di perfezione, non la si deve intendere come un traguardo definitivo, fine a se stesso, al quale non si deve aggiungere nulla. Al contrario, il perseguimento del “perfetto” si ottiene mediante la depurazione di ciò che è superfluo che, in tale frangente, può essere rappresentato da scioperi futili, i quali dovrebbero essere esenti da ogni forma di pubblico appoggio, poiché portatori, esclusivamente, di tensione e decremento di fiducia nel basilare rapporto studenti-apparato dirigente. In questo periodo di generale scompiglio, il liceo sorrentino sembra essere una delle poche sedi immuni dal clima di protesta generale. Il liceo classico “Publio Virgilio Marone”, invece, è stato protagonista di malcontento a causa delle insostenibili condizioni in cui versavano gli studenti, costretti a fare lezioni in aule gelate. Gli alunni metesi, in maniera composta, hanno rivendicato i propri diritti, mostrando grande maturità, considerando lo sciopero un’opportunità per far sentire la propria voce e non la scusa per “non entrare”.

Per incamminarsi in maniera rivoluzionaria, da non confondersi con la manifestazione di atti vandalici, sulla strada del miglioramento, occorre intendere quest’ultimo come un dovere, non come un diritto.

Il dialogo riveste un ruolo importante per il raggiungimento del miglioramento, ed è per questo motivo che durante le assemblee d’istituto è fondamentale la partecipazione attiva da parte di tutti. Il progresso si deve alla forza della personalità: l’impegno individuale che, sfociando in quello collettivo, rende possibile il miglioramento dell’istituto che, negli ultimi tempi, incontestabilmente, non presenta motivi di lamentela. Ciò altro non è che il prodotto di un’intensa ed efficace collaborazione tra dirigenza e studenti, mediata con competenza dai rappresentanti d’istituto e del comitato studentesco.

Di solito, è più utile fare i conti con i nostri difetti, ma talvolta è anche piacevole riconoscere i propri meriti, sottolineando l’ impegno e la soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo prefissato. Ovviamente, piccoli problemi persistono, ma in linea di massima l’andamento generale è più che soddisfacente, se non lodevole. Tuttavia, riposare sugli allori è molto pericoloso, poiché comporta il rischio di appisolarsi e di morire nel sonno. Unica nota dolente, in una descrizione tanto idilliaca del nostro amatissimo liceo, è l’invisa conclusione dello scorso torneo natalizio. Per rimediare a tale inconveniente, il collegio dei rappresentanti degli studenti in collaborazione con i docenti interessati, ha concordato lo svolgimento della fatidica finale il mercoledì che precede le vacanze pasquali, promettendo un gioco pulito ed esemplare, all’insegna del fair-play. Lo scopo della scuola come istituzione è l’auto-sviluppo comunitario, ovvero l’approfondimento e la realizzazione della nostra individualità, non tralasciando il contatto con gli altri. Quest’ultimo altro non è che un esempio di come non si smetta mai di migliorare, una volta raggiunto un traguardo, si deve immediatamente puntare alla tappa successiva, affinché si attui la dinamicità insita nel termine miglioramento, caratterizzato da movimento, mobilitazione, non da sterilità e stasi. È fondamentale ricordare che un’idea, per quanto mediocre possa essere, se riesce a generare entusiasmo, sarà più attuabile di una incapace di generare partecipazione ed emozione.

Dunque ,se c’è un modo di fare meglio, trovalo, proponilo, sostienilo.



Valerio Bartolo e Marilena Caneri

La voce dell'anima


V EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO
La voce dell’anima
Il giornalino scolastico Senza Filtro indice un concorso letterario per scrittori e poeti riservato agli studenti del Liceo Scientifico “G. Salvemini”.
La letteratura è la cultura dei popoli, e la scrittura è voce dell’animo. Che parlino gli animi silenziosi incapaci di esprimersi in un modo che non gli dà voce.
Regolamento
Art. 1: La partecipazione è gratuita. Il concorso è riservato agli studenti regolarmente iscritti e frequentanti il Liceo Scientifico “G Salvemini”. I partecipanti potranno scegliere una delle due sezioni di appartenenza: poesie e racconti.
Art. 2: I partecipanti hanno completa libertà riguardo allo stile ed al tema delle proprie opere.
Art. 3: Le opere dovranno essere scritte in grafia ben leggibile, preferibilmente a computer.
Art. 4: Per la sezione Narrativa si dovrà consegnare un singolo racconto. Per la sezione Poesia è ammesso un numero di testi che va da uno a tre. Si precisa che non è obbligatorio raggiungere il numero massimo, poiché verrà comunque selezionata soltanto una poesia per  il giudizio finale.
Art. 5: Le opere dovranno essere consegnate in tre copie, una per ciascun membro della giuria.
Art. 6: Le opere dovranno essere corredate, su un foglio a parte, dei dati personali del concorrente, quali nome, cognome, data di nascita e classe di appartenenza. L’intestazione di tale foglio dovrà essere così strutturata: Concorso La voce dell’anima / Sezione di appartenenza (“poesie” o “racconti”) / Titolo dello scritto.
Art. 7: Le opere devono essere consegnate in segreteria, per la sede centrale, e al fiduciario della Dirigente Scolastica, per la succursale, entro e non oltre il 15 aprile. I plichi che saranno consegnati oltre il termine ultimo del concorso  o che saranno consegnati direttamente ai membri della giuria saranno automaticamente invalidati.
Art. 8: Tutto il materiale inviato per il concorso non verrà restituito.
Art. 9: Giuria
·         Per la sezione poesie, la giuria sarà composta da due professori del Liceo più uno studente.
·         Per la sezione racconti, la giuria sarà composta da due professori del Liceo più uno studente.
Art. 10: Premi:
Il montepremi complessivo è di € 900, in buoni libro, così distribuito:
 Sezione poesie (€ 450):                                                                                          Sezione racconti (€ 450):
1° classificato: € 200                                                                                                  1° classificato: € 200
2° classificato: € 150                                                                                                  2° classificato: € 150
3° classificato: € 100                                                                                                  3° classificato: € 100
Art. 11:  La premiazione avverrà nel corso del mese di giugno.
Si augura una partecipazione serena e appassionata. Per qualunque informazione rivolgersi alla professoressa Patrizia Aversa.

domenica 8 gennaio 2012

Aria di novità

“Agghiaccianti” novità per questo nuovo numero di Senza Filtro, ma tali solo per l’inizio del tanto aspettato inverno che, nonostante la sua aria tiepida, ci porta verso nuovi progetti e non solo. La tecnologia è arrivata anche da noi e da oggi potrete trovare on-line il giornalino al sito  http://salveminisenzafiltro.blogspot.com/  e leggere i nostri articoli con un solo click.

Anche lì fuori qualcosa è cambiato, la politica cambia e Berlusconi è caduto giù per i Monti italiani. Si intravede una nuova era, possibilmente senza crisi, bunga bunga e Profumo di novità positive per l’Istruzione italiana.

Noi, studenti del Salvemini, rimaniamo al sicuro tra le quattro mura delle nostre classi, con l’inattesa accensione dei termosifoni al momento giusto, mentre arriva arrancando anche il prossimo Natale, accompagnato dal nuovo anno. Stavolta tocca al fatidico 2012, e fra i tanti auguri che riceviamo ci sono quelli dei Maya: “il mondo finirà e con lui anche voi”.

Fanno tutto facile, ma guardiamo oltre, c’è di peggio: le pagelline. C’è chi la tiene ancora nascosta ai genitori tra le scartoffie e chi la sbandiera orgoglioso per i corridoi. Mi dispiace, amici, ma tutti dobbiamo affrontare la ghigliottina prima o poi, in fondo tutti abbracciamo la filosofia del ‘recupero nel secondo quadrimestre’ o quella di ‘anno nuovo vita nuova’, anche se i Maya non sarebbero d’accordo. Intanto portiamo questo pacco più che regalo a casa e godiamoci questi giorni pre-natalizi pieni di attività.

Si inizia con il torneo di calcetto e ogni sezione mette in campo i suoi campioni. I maschi su di giri cercano di mostrare le loro qualità sportive, forse perché hanno bisogno di conquistare una dama con cui andare al Ballo Natalizio. Sì, l’evento più aspettato di ogni inverno ritorna, con una nuova location, l’Hotel Ulisse Deluxe, il 21 dicembre, in collaborazione con il Liceo Classico di Meta. L’evento riscuote così tanto successo che altre scuole cercano di crearne simili, inventando il ‘ballo dei tamarri’ e niente di più. Affrettatevi, trovate dama o cavaliere da costringere a venire con voi al solo e originale ballo natalizio! I biglietti sono disponibili presso i quattro rappresentanti d’Istituto.

Ritornando al torneo di calcetto unicamente maschile, non disperate ragazze! Per il secondo quadrimestre si intravede la possibilità di un torneo di pallavolo o calcetto femminile, grazie all’interessamento del neo-presidente del Comitato Studentesco: Raffaele Attanasio IV A, eletto con ben 64 voti su 80, sostenuto dalla vice Marilena Caneri VA.

Nuovi volti al Salvemini portano nuove cose e ci auguriamo il meglio per la nostra scuola, che va incontro al 2012 armata contro i Maya e contro i tagli.

La redazione augura un buon Natale e un Felice anno nuovo a tutto il Liceo, sperando di ritornare integri e più forti di prima nel nuovo anno e affrontare così al meglio la fine del primo quadrimestre.




Ersilia Apreda IV L/A, 
Caporedattrice

Quest'articolo (non) è SECCO!


La storia di una lingua è anche storia del "gergo" che, adoperato nella quotidianità, penetra lentamente nel linguaggio scritto fino ad estendersi ai generi letterari. La nostra lingua (l'ITALIANO per chi,ancora, non la conosca), a differenza del latino, che è una lingua "morta", è in continua evoluzione e presenta ogni giorno nuovi modi di dire.
Il linguaggio gergale esiste per due motivi: il primo è quello di sottolineare la propria appartenenza a un "gruppo", il secondo è di rintracciare modi di dire tali da non essere compresi da chi è estraneo al "gruppo"stesso.
L' "argot" abbraccia tantissime varietà: da quella dei "militari" a quella dei politici, dei malavitosi, ma soprattutto dei giovani.
I "modi di dire" dei giovani sono, forse, quelli meno noti agli adulti, ma sono anche quelli in continua e costante evoluzione.
"Errando" per i corridoi  del nostro liceo è impossibile non udire termini o espressioni come "PARIATA BRUTTA", "GAS", "SONO AFFONDATO", "CHE SECCHEZZA", "STRIPPARE", "SCLERARE","È NA FEST" e quant'altro!

Ma cosa si cela dietro queste "criptiche" espressioni?

·        "Pariata brutta": l'espressione è utilizzata per indicare il "fortunato" esito di una situazione molto scomoda come un'interrogazione che si è riusciti ad a evitare. Es. "Wa, l'altra volta me la sono pariata proprio brutta di filosofia!!!".
·        "Gas": è una specie di suffisso che si pone a fine frase, per tradurre un senso di approvazione o di stupore per una situazione accaduta di recente. Es. "Domani si entra alla seconda ora, gasss!"
·        "Sono affondato/mi sono imbarcato": è una delle espressioni più ricorrenti nei nostri corridoi, dal momento che indica il cattivo esito di qualcosa, soprattutto un'interrogazione o un compito! Es. "Sono affondato proprio di chimica, mi è arrivata l'e-mail con i voti, ho preso quattro!". "Domani sono sicuro che ci imbarchiamo tutti di mate, se interroga!".
·        "Strippare": ehm..strippare..beh, vuol dire..ehm..come posso dire..ecco..vuol dire vomitare perché si sta male con lo stomaco! Es. "Wa, quel Visco è proprio uno strippone!".
·        "Sclerare": è  un infinito presente di prima coniugazione, utilizzato in situazioni molto dilettevoli in cui ci si può trovare, di solito, in compagnia o anche per esprimere meraviglia riguardo qualcosa. Es. "Che sclero questo nuovo gioco sul tuo Galaxy S, fammelo provare!!".
·        " È na fest": espressione usata esclusivamente quando a scuola mancano professori e/o si esce prima senza preavviso. Es. "Ragazzi, oggi uscite un'ora prima e alla terza fate sostituzione, quindi fate "i bravi", che mancano la prof. di mate e quella di inglese." "Wa, sta scol è prop nà fest!".
·        "Pariare": è una espressione gergale usata particolarmente in provincia di Napoli come sinonimo del verbo "divertirsi". Il verbo non esiste nella lingua italiana, ma viene molto usato dai giovani per esprimere un divertimento "fine a se stesso", non erudito, "leggero". Secondo Wikipedia, "pariare" è un recente neologismo campano (negli anni '80 non esisteva) con significati differenti: "Pariare"-"divertirsi", "Pariare addosso../pariare su.." - "prendere in giro", "pariare con"- spesso usato nel senso di "baciare". In realtà, il termine pariare nella lingua napoletana significa “digerire”.
Dulcis in fundo,  "CHE SECCHEZZA":  termine molto in voga ormai al nostro liceo. È stato coniato da Mauro di Maio nel corso di una lunga, profonda e  mistica riflessione filosofica ad Ascea. Non si conoscono gli "oscuri" motivi che lo hanno portato a pronunciare queste parole. Il termine dal significato poliedrico viene usato per indicare azioni,  persone o modi di fare squallidi e tristi. Come ci consiglia Mauro, per farci capire meglio il termine, “Mario Carità è una persona secca”.  La secchezza è davvero,però, qualcosa di "controverso", e soprattutto soggettivo, ma non potremmo farne a meno! Contrario dell'essere secchi, non è l'essere grassi.. ma l'essere "massicci". Es. "Quel Marco De Luca è proprio massiccio, che charme!"
Il linguaggio dei giovani può rilevarsi oltre che spassoso anche un utile strumento per colui che voglia capire l'anima di una generazione, che spesso si esprime attraverso metafore, in un gioco sottile tra il detto e il sottinteso, tra il taciuto e il rivelato, così che ogni singolo vocabolo può assumere significati che oltrepassano i confini della parola stessa.



Marco De Luca IVC
Raffaele Attanasio IVA

Ballo Natalizio 2011

AAA cercasi accompagnatrice/ore

E' uno di quei giorni che rimangono impressi nella memoria: da tre anni a questa parte, dagli inizi di dicembre, al Salvemini si respira la magica atmosfera del Ballo di Natale. Porta con sé l’eccitazione dei preparativi, i flirt, la scelta del vestito e dell’acconciatura: chi è già intento a cercare la dama più bella, chi il vestito più elegante, chi pensa al titolo di re e reginetta e chi, invece, si occupa dell'organizzazione e cerca di curare ogni piccolo dettaglio per far sì che anche la Terza Edizione dell'ormai celeberrimo “ Ballo” risulti indimenticabile. Di ormai consolidata tradizione, il Ballo di Natale del Liceo Salvemini e del Liceo Publio Virgilio Marone, introdotto dagli allora nostri rappresentanti d’istituto, Vittorio Mollo, Filippo Attanasio, Andreas Fiore e Davide Rocco, e nato probabilmente come promessa elettorale a fini propagandistici, si è presto trasformato in un evento concreto di straordinaria innovazione. Quest’anno il ballo assumerà un nuovo volto grazie a tante novità e alla scelta di una location esclusiva per un evento di tale portata, l’ Ulisse Deluxe: un’accogliente struttura alberghiera situata nel cuore pulsante di Sorrento, dotata di ogni comfort, con spazi ampi e luminosi uniti ad un arredamento semplice ed elegante. La serata sarà allietata dalla musica e dall’intrattenimento di Piero Aiena con un’ accurata selezione di melodie tipiche dei balli liceali organizzati in America. La proclamazione dei fatidici “Re e Reginetta” proseguirà sulla scia musicale soft e dance del dj Mastromano. Seguendo il “Bon Ton”, il ragazzo inviterà la propria dama e acquisterà il biglietto che vale per la coppia al modico prezzo di €20; ma, se gli uomini rudi e incuranti della galanteria preferiranno rifarsi al “Mal Ton” (non è uno scherzo, esiste anche questo!), che facciano pure … consapevoli, però, delle legnate delle damigelle a cui potrebbero andare incontro! 

Le danze saranno aperte alle ore 21:00: i ragazzi parteciperanno in abbigliamento scuro e formale e le ragazze, in abito tradizionale da sera, potranno far sfoggio della loro eleganza e della loro arte coreutica o, più semplicemente, godere della magica atmosfera, chiacchierando e usufruendo del servizio buffet. Ci sarebbero ancora tante altre novità da svelarvi, ma preferiamo sorprendervi … Ergo, non ci resta che attendere ansiosamente il 21 dicembre per poter finalmente dare inizio alle danze e catapultarci, nel migliore dei modi, nelle tanto meritate vacanze natalizie! 

A.A.A. cercasi accompagnatrice per il sottoscritto. (no perdite di tempo, possibilmente no pagamento) 



Tommaso Vitiello

La pausa didattica


Ore 19:30 circa:  il consiglio d’istituto è finito, la pausa didattica obbligatoria è una realtà.
Questo periodo di sospensione, previsto in una delle settimane  pre-natalizie, era sempre stato a discrezione dei docenti il che spesso generava confusione negli alunni.
Da quest’anno, invece, tutto cambia:  i professori non possono più negare questa pausa nel periodo che intercorre tra il 12 e il 17 dicembre.
I docenti non andranno avanti con i programmi, ma si concentreranno sulle attività  di recupero dei ragazzi che presentano lacune e, parallelamente, si dedicheranno al potenziamento delle eccellenze.
Non tutti i professori sono soddisfatti della soluzione pausa didattica, tuttavia, a detta della preside, si tratta di un periodo di super lavoro, in cui gli studenti che presentano carenze in determinate materie dovranno darsi da fare per recuperarle. In più si è pensato anche ad un sistema di tutoraggio secondo cui l’alunno più bravo aiuta quello meno bravo.
Nonostante l’opinione della dirigenza, molti professori restano contrari alla pausa didattica, alcuni sostengono che sia semplicemente inadatta alla propria materia; altri, invece, si schierano nettamente contro, sostenendo l’idea che lo studio abbia bisogno di continuità e che durante la pausa gli studenti tendano a non fare nulla.
Sicuramente la pausa didattica è molto utile per gli studenti, anche se è facile constatare nelle classi una certa aria di leggerezza,specialmente da parte degli alunni che non presentano carenze in nessuna materia. Forse è vero che è vista come una settimana di riposo o forse è solo l’aria natalizia che inizia a farsi sentire.
Una cosa è certa: il modo in cui verrà affrontata la pausa didattica quest’anno sarà molto importante poiché se permarrà la sensazione che gli studenti ne approfittino per non fare nulla la dirigenza potrebbe ricredersi sulla sua necessità.


Riccardo Ruocco II B

Che fine ha fatto la tranquillità?


Stop.

Stop alla scuola, stop a Mario Monti, stop all'Europa.

Stop al mare di notizie nefaste che continuano ad arrivare tramite i telegiornali,
stop alle preoccupazioni che causano.
Stop ai discorsi pessimisti di chi ci vuole già spacciati,
stop ai discorsi utopistici di chi pensa troppo in grande.

Stop a compiti e interrogazioni,
stop alle ansie che provocano.
Stop ai brutti voti a scuola.
Magari …

Stop alla solita faticosa routine,
stop alle abitudini e a tutto ciò che si affronta inesorabilmente ogni giorno.
Stop a tutto ciò che annoia,
stop a tutto quello che non si vuole, ma si deve fare.

Prendiamoci tutti un giorno di riposo e dimentichiamoci del mondo che ci circonda.
Facciamo ciò che più ci aggrada , con tranquillità, spensieratezza e piacere.
Viviamo senza pressioni, senza pensieri, senza obblighi.
Poi svegliamoci e affrontiamo i nostri problemi con ancora più forza di volontà.

La verità è che io ho detto stop, ma non riesco più a dire play.



                                                                                                                      Raffaele Mollo IV D


mercoledì 4 gennaio 2012

Si sta come d'autunno..

Continuate voi.
Io, ormai, non so più in che modo definire quest’autunno.
Tra crisi economica e spiazzanti scontri di piazza, ho sentito dire ministri e controministri : “Sarà un autunno caldo”.
Per ora hanno indovinato solo dal punto di vista meteorologico: abbiamo avuto giornate primaverili miste a periodi di pioggia e freddo tremendi, e lo dice uno che ama le basse temperature.
Pensandoci, che senso ha parlare di “un autunno che verrà”, se tra poco dicembre scaccerà a calci nel sedere novembre? Mah …

Per quelli che sono già entrati in letargo (cognitivo) da un pezzo, rivediamo cosa è successo in questo mese: il primo numero di Senza Filtro è andato in porto, così come la manifestazione di apertura dell’anno scolastico (e chi ha lavorato “dietro le quinte” come me sa quanti intoppi ci sono stati!).
Anche le elezioni hanno dato il loro verdetto: sono stati eletti rappresentanti d’Istituto Valerio Bartolo, Tommaso Vitiello, Giuseppe Mazzella e Orsola Maddaluno. Il ruolo di Rappresentanti alla Giunta Provinciale sarà ricoperto da Stefano Panico e Mario Carità.
A questi ragazzi, sia io che tutta la redazione, non possiamo che augurare buon lavoro e buona fortuna, per il bene di tutto l’Istituto.
Ma, come ci ha fatto notare il buon Raffaele Attanasio, anche Goku ha ottenuto un discreto consenso, insufficiente però per la vittoria finale.
Onore a lui, ricomincerà ad ammazzare Freezer.

Torniamo, però, a quello che ci aspetta: è imminente l’inizio dei lavori del Comitato d’Istituto e i rappresentanti di classe dovranno sceglierne il Presidente. Quindi altre elezioni!
Inoltre sono iniziate le interrogazioni e i compiti: siamo nel pieno del primo quadrimestre! Siamo pronti a piangere (o bestemmiare) per i primi brutti voti, oppure a santificare i 6.
Prepariamoci allora a lottare, con il coltello tra i denti!
Perché, in fondo, noi studenti siamo in equilibrio tra inferno e paradiso, quando si parla di voti!
Siamo,alla fin fine precari.
Come d’autunno, sugli alberi, le foglie.



Sergio Galano IIIA

Li avete voluti voi...

Avete votato? Avete scritto, dopo quella che – spero– sia stata una lunga e meditata riflessione, i nomi dei due candidati a cui avreste voluto affidare la nostra scuola e con essa il nostro essere studenti? Avete distribuito flyer, avete indossato t-shirt, avete urlato ‘vota *****’, avete cercato di convincere un compagno indeciso, avete letto interviste e fatto domande …
Grazie a dio è tutto finito! Dopo promesse, incitamenti, sorrisi e delusioni ,la scuola ha finalmente ripreso il suo ritmo e la routine è ritornata quella di sempre.

Ma facciamo un passo indietro …
Sono le 13.17 circa di giovedì 27 Ottobre 2011, quando parte il fatidico e tanto sospirato spoglio dei voti. Dopo lunghe settimane, la campagna elettorale , che rimarrà impressa nelle nostre flebili memorie grazie alle piogge di bigliettini, ai “se mi dai la maglietta ti porto”, ai “vota e fai votare” e, perché no, ai dibattiti non poco accesi, ha svelato i tanto, ma proprio tanto attesi nomi dei quattro rappresentanti d’istituto e, anche se con meno eccitazione, quelli dei due rappresentanti della consulta provinciale. Scommesse, bollette e sondaggi – veritieri o no– sono riecheggiati nei corridoi nei giorni immediatamente precedenti al voto, in quanto tutti erano incerti sui risultati e nessuno poteva ritenersi sicuro: la vittoria non era affatto scontata.
Il primo scrutinio è stato quello della consulta studentesca che, nonostante le più di cento schede annullate votanti Vegeta, Goku, la formazione dell’Inter, ma anche frasi come ‘Che secchezza!’ (espressione dall’origine sconosciuta, particolarmente in voga negli ultimi tempi), ‘Ma che votiamo a fare se sono due?’ o ‘ Sono in preda al Panico’, si è concluso con una sorprendente e soprattutto inaspettata vittoria di Stefano Panìco (con l’accento sulla i) con 388 voti e Mario Carità con 289. Allo spoglio per la consulta è seguito quello per la rappresentanza d’istituto. In questo caso, le schede nulle, alcune delle quali indirizzate a fantomatici barattolini di Nutella, a de Marco Luca, alla mamma di Visco o a LuiGGi Mollo, non sono state molte. I dati ci parlano di Valerio Bartolo vincitore con 227 voti e di Tommaso Vitiello che, nonostante questo sia il suo primo anno da candidato, ne ha ottenuti 213. In terza posizione Giuseppe Mazzella (172), seguito da Orsola Maddaluno (103) che eredita la corona di unica donna.

Ma ritorniamo nel presente e poniamoci un interrogativo: questi quattro nuovi rappresentanti, noi li conosciamo davvero?








NOME E CLASSE
Valerio Bartolo IV A        Tommaso Vitiello IIIB        Giuseppe Mazzella VC        Orsola Maddaluno IVE


LISTA IN CUI ERI CANDIDATO/A
       lista 2                                  lista 2                      lista 1 ‘facta non verba’                  lista 1


NUMERO DI VOTI CHE HAI RICEVUTO
        228                                     213                                   172                                     103


NUMERO DI CAFFE’ CHE DEVI OFFRIRE
        227               un bel po’… forse più di 213              172… no, scherzo!                     nessuno!
                                                                           Ho festeggiato la vittoria con gli amici,
                                                                         ma i voti non sono stati dati per sdebitarsi! 

LA PRIMA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
che soddisfazione!                    evvai!                      sono stato molto contento.              non ci credoo! 
                                                                       insieme ai miei colleghi avrò finalmente
                                                                             la possibilità di attuare le idee
                                                                             e le proposte del programma. 

LA SECONDA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
mi devo assolutamente          la mia famiglia                   adesso sarà difficile                   non ci credo! 
     dare da fare                                                          e si vedranno veramente
                                                                                    le persone che siamo

FESTEGGIA LA VITTORIA CON UN’ESCLAMAZIONE
che c’è voluto!                        evvaaaai!                              è fatta! si!                                evvai!

E CON UNA FRASE AD EFFETTO
chi ben comincia è            sono contento, è una            “salvemini docet omnia!”          è facile arrivare al
 a metà dell’opera         grandissima soddisfazione.           (cavolo, ragazzi,                   successo, è difficile
                                                                                mi sembra Il Gladiatore! ndr)            mantenerlo.  

RINGRAZIA QUELLI CHE HANNO CREDUTO IN TE
Avete fatto la scelta           Ringrazio vivamente           Ringrazio chi ha creduto in me,         Grazie per
giusta. Grazie a tutti           chi ha creduto in me               nella mia lista e in ciò che           la vostra fiducia! 
                                          e nelle mie parole.           abbiamo proposto agli studenti.

DI’ QUALCOSA A COLORO CHE NON TI HANNO VOTATO/A
  Vi rappresenterò            Spero che con le mie            Spero possiate ricredervi        Vi ricrederete e vi
nel migliore dei modi.       azioni cambierete idea.           e, in un prossimo futuro,        dimostrerò di essere 
                                                                                        cambiare opinione.        un’ottima rappresentante.

DEFINISCI UN TUO PREGIO
    disponibilità                           orgoglio                                   volontà                             spontaneità

E UN TUO DIFETTO
sono troppo generoso                orgoglio                                 impulsività                  sono troppo sognatrice

DEFINISCI UN PREGIO DI:
per Valerio Bartolo di Orsola Maddaluno : determinazione
per Tommaso Vitiello di Giuseppe Mazzella: è simpatico … non a caso è mr simpatia no?
per Giuseppe Mazzella di Valerio Bartolo: propositività
per Orsola Maddaluno di Tommaso Vitiello: spontaneità

LA DOMANDA Più STUPIDA CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
Quanto guadagni               non mi hanno fatto                ma sei veramente        sei davvero rappresentante?  
   con il macp?                   domande stupide.                  rappresentante?

UNA DOMANDA INTELLIGENTE CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
realizza i punti del programma    cosa farai per noi?          riuscirai ad attuare            Credi davvero a quello
 (che non è una domanda …                               tutto il tuo programma elettorale?            che fai? 
     ma il senso è quello!)

UN PUNTO DEL PROGRAMMA CHE RITIENI PARTICOLARMENTE IMPORTANTE
una scuola in movimento:      la voglia di rendere              orientamento universitario     Direi l’orientamento.
orientamenti universitari         partecipi tutti e di                    per le classi IV e V:      C’è bisogno di guardare
         e gite.                  rappresentare al meglio la figura             si avvicina                 fuori dall’isola in cui
                                       di portavoce degli studenti.            una scelta difficile.    e molti non sanno neanche
                                                                                                                               com’è fatto il mondo 
                                                                                                                               di fuori, quindi bisogna
                                                                                                                          incominciare a farsi un’idea.  

UNA NUOVA IDEA PER IL SALVEMINI
la produzione di          un Salvemini più vicino              una scuola più                     un fondo libri per chi 
felpe e magliette                a noi giovani                 interattiva e coinvolgent     non ha la possibilità di acquistarli

QUALCOSA DA ‘MODERNIZZARE’
 abbattere le differenze        rendere la scuola un            informare gli studenti       organizzare meglio quelli
fra centrale e succursale    luogo dove non ci si reca    delle possibilità che hanno       che sono i servizi
                                      solo la mattina per studiare    e delle strutture disponibili.  scolastici (igiene, ordine)
                                          ma anche il pomeriggio
                                            per fare ricerche,
                                    trovare un libro in biblioteca,
                                            seguire un corso.

INFINE UN SALUTO AI LETTORI DI SENZA FILTRO
siete simpaticissimi,              Saluto tutti!                       Un saluto ed un abbraccio         Ciao a tutti
     vi saluto tutti.         Senza Filtro sta crescendo,                 a tutti gli amici              e mi raccomando:
                                ma con la vostra collaborazione            di Senza Filtro            siate sempre attivi e
                                         e il vostro interesse                                                   partecipi alla vita scolastica!
                                   può migliorare sempre di più!





Ilaria coppola IIIB

giovedì 15 dicembre 2011

Liceali

Cos'è la nostra scuola?
Per tutti è un dovere.
Almeno lo è per centinaia di studenti che ogni giorno varcano la stessa porta, con timidezza, ardore, superbia. Per quelli che hanno bene impressi nelle loro menti i celebri versi danteschi “Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate”, usati per classificare la scuola tra le cose più negative del mondo giovanile. Per coloro che, penando di fronte a verifiche dagli esiti non proprio eccezionali, si abbattono, magari pensando che forse hanno scelto l'indirizzo di studi sbagliato. Per gli studenti, insomma, di un Liceo ritenuto difficile.

Per molti è un'opportunità.
E’ così per decine di studenti che guardano con stupore a tutto il sapere che potranno padroneggiare grazie alla loro scelta. Per quelli che cercano di trovare sempre il lato positivo di ciò che studiano, spesso riuscendoci. Per coloro che si impegnano con buona passione in ciò che fanno, ne colgono tutti gli aspetti interessanti e ne fanno tesoro, arricchendo una cultura sulle prime limitata, ma in crescente espansione. Per studenti, insomma, di un Liceo difficile sì, ma soddisfacente e ricco di insegnamenti.

Per alcuni è una necessità.
Lo è per un buon numero di studenti tesi a formarsi culturalmente e intellettualmente nella scuola scelta da loro, reputata la più adatta a perseguire tale scopo. Per coloro che cercano di assimilare quanto più possibile ogni singolo concetto, che trovano sulla propria strada scolastica, perché possa servire in futuro ed aiutarli in un qualsivoglia ambito. Per quelli che trovano in questo ambiente il principale tramite tra loro e la società, in cui vogliono entrare preparati e motivati. Per gli studenti di un Liceo completo, da cogliere in ogni sua minima sfaccettatura.

Per altri, invece, è un piacere.
Non si sa quanti siano, e qualcuno ha addirittura paura ad ammettere che siano tanti. Per loro la scuola è una seconda casa, un luogo di incontro e di dialogo. Sono ragazzi prima ancora di essere studenti, e affrontano la dura realtà scolastica con spensieratezza e tranquillità. Non sono importanti i risultati, quanto la voglia e l'impegno che hanno profusi per raggiungere un certo obiettivo. Non è detto che siano quelli che imparano di più, ma sono probabilmente quelli che lo fanno meglio, mettendoci spirito e dedizione nella maniera più adatta. Sono studenti di un Liceo che considerano loro.

È il quarto anno che varco la stessa porta, e ogni giorno sono uno studente diverso.



Raffaele Mollo IV D

mercoledì 14 dicembre 2011

Laboratorio di chimica: leggenda metropolitana o verità?

Il nostro è un liceo Scientifico e, come tale, dovrebbe essere all’avanguardia e dotato di buone tecnologie (almeno così appare dalle tante presentazioni che sono state fatte). Si dice in giro che esista un laboratorio di chimica. Ma è vero? Se sì, dov’è?
In questi giorni, nei corridoi, ho chiesto a destra e a manca a vari studenti cosa ne sapessero di questo fantomatico laboratorio di chimica. Le risposte sono state più o meno le stesse.
“Esiste un laboratorio di chimica?”, “Io non ne so nulla, dov’è?”, “Non sapevo ci fosse un laboratorio di chimica … Perché non ci andiamo mai?”. Per non parlare di alcune facce perplesse che mi sono ritrovata di fronte.
Proprio come previsto.
A questo punto ho chiesto al professore Augusto Festino notizie sul nostro caro laboratorio. Grazie a lui abbiamo fatto luce sul mistero.
Il laboratorio di chimica esiste! Per chi non lo sapesse, si trova nella sede centrale, accanto all’aula magna (davanti alle ultime scale per la palestra). È stata una scoperta anche per me. Appena ho saputo, scendendo in palestra, ho fatto caso a quello che mi era stato detto, ebbene sì, il laboratorio c’è. Nulla di inventato.
Adesso posso dirvi che è stato collaudato alla fine dello scorso anno scolastico, e non è ancora entrato in funzione a causa di alcuni controlli alle apparecchiature non ancora effettuati. Ci saranno mai questi controlli? Riusciremo a fare qualche lezione in laboratorio?
Spero, come tanti altri studenti, di sì. Spero anche che i professori si preoccupino di far controllare il laboratorio, così che noi studenti potremo dire: “Anche noi abbiamo un laboratorio di chimica!”
Allora, che fare? Speriamo che per il secondo quadrimestre il laboratorio sia funzionante, e che tutti noi potremo usufruirne. Credo che piacerebbe un po’ a tutti trascorrere un’ora di lezione diversa in laboratorio.
Beh, allora il laboratorio di chimica non è solo una leggenda metropolitana, ma una realtà. E adesso, amici dalla faccia perplessa, potete rispondermi se mai vi chiederò dove sia!


Chiara D'Urso IIIG 

Breve relazione sulla Biblioteca d'Istituto

La Biblioteca d’Istituto del Liceo Scientifico “G. Salvemini” è costituita da circa quattromila volumi di ogni genere ed argomento, custoditi in armadi metallici attualmente dislocati parte lungo il corridoio del primo piano della sede centrale, parte nella nuova aula magna/sala video e conferenze al piano interrato; in particolare, in quest’ultimo locale sono conservati romanzi, raccolte poetiche e testi teatrali, nonché la videoteca in DVD, mentre le videocassette, in attesa di essere riversate anch’esse sui nuovi supporti digitali, sono per il momento racchiuse in due vecchi armadi a vetro nel corridoio del piano terra. Questo evidente disordine logistico è dovuto ai recenti lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico della sede centrale, i quali hanno comportato la demolizione del locale precedentemente adibito a biblioteca e lo spostamento di tutti i volumi in varie sedi provvisorie nell’attesa di una definitiva, organica e razionale sistemazione in un locale apposito, a tutt’oggi non ancora individuato.

Dell’intero patrimonio librario ed audiovisivo è stato realizzato negli anni un archivio informatico con schede dettagliate ed aggiornate fino agli ultimi acquisti effettuati tra giugno e luglio scorsi. Ciascuna scheda fornisce ogni utile informazione sul relativo libro, cioè il soggetto (ad esempio “Prosa e narrativa”, “Poesia”, “Teatro”, “Letteratura”, “Storia”, “Filosofia”, “Saggistica”, “Matematica”, “Fisica”, “Scienze”, “Arte”, etc.), il titolo (completo di eventuale sottotitolo), l’autore, il numero delle pagine, l’anno di edizione, il titolo originale (nel caso di testi tradotti da lingue straniere), la collana, il costo in euro (o in lire per i volumi pubblicati prima del 2001), nonché una sezione conclusiva di “Note” contenente ulteriori notizie accessorie, ma non meno utili: caratteristiche del volume, nome del curatore o del traduttore, presenza di eventuali illustrazioni, appendici al testo, bibliografia, apparato critico, indici; di molti romanzi, poi, soprattutto dei più recenti, le schede forniscono anche una breve sintesi dell’argomento e cenni biografici sull’autore (specialmente se poco conosciuto).

A tutte queste informazioni, a cominciare da autori e titoli dei libri presenti nella Biblioteca d’Istituto, è possibile accedere con grande facilità semplicemente connettendosi via Internet, dunque anche da casa, al sito ufficiale del liceo “Salvemini”, il cui indirizzo è, per quei pochi che ancora non lo sapessero, www.salvemini.na.it . Nella parte bassa della home-page (al di sotto della stringa “La carica dei 4232 diplomati del Salvemini”) c’è il link “Biblioteca-Videoteca”; cliccando su di esso si accede a una pagina in cui, fra altre cose, appaiono le “Risorse dell’Istituto”, da cui è possibile effettuare la “Ricerca Libri” e la “Ricerca Video”. Si può ricercare un libro in base al soggetto, all’autore, al titolo o alla casa editrice. Se, ad esempio, si vuol sapere quali libri di narrativa sono presenti nella Biblioteca d’Istituto, nel campo “Soggetto” occorre digitare “Prosa e narrativa” e poi cliccare su “cerca”: verrà immediatamente visualizzato l’elenco, in ordine alfabetico per autore, dei circa milleduecento romanzi ed altri scritti in prosa, con l’indicazione di autore, titolo, casa editrice, anno di edizione e cartella contenente le note, cioè le informazioni supplementari. Se si vuol sapere quali libri di un determinato autore sono presenti nella biblioteca, basta digitare il cognome di quell’autore nel relativo campo ed effettuare la ricerca. Se, invece, si conosce solo il titolo o anche solo una parte di esso (è sufficiente una sola parola), basterà digitare tale titolo (o tale parola) nel relativo campo e la ricerca produrrà l’elenco di tutti i libri presenti in archivio con quel titolo o con quella parola nel titolo. Il criterio, ovviamente, è lo stesso per una ricerca in base alla casa editrice. In ogni caso, occorre tenere ben presente che la ricerca deve essere condotta in base ad un solo campo per volta.

Quanto alla “Ricerca video”, è possibile effettuarla innanzitutto per tipologia (cliccando sulla freccetta accanto al nome del campo si apre una finestra con le diverse opzioni: cinema, teatro, documentari, materiali didattici, etc.), oppure per titolo (del film, del documentario, etc.) o per cognome del regista o di un attore (nel caso si tratti di un film), con lo stesso procedimento usato per la ricerca dei libri. Se, ad esempio, si vuol sapere di quali film disponga la videoteca, nel campo “Tipologia” occorre selezionare “Cinema “ e cliccare su “cerca”: apparirà l’elenco di tutti i film per titolo, regista, supporto (DVD o videocassetta) e scheda contenente tutte le informazioni.

Va precisato che, mentre la schedatura informatica del materiale cartaceo è completa ed aggiornata a tutto il mese di ottobre 2011, quella del materiale audiovisivo è, per il momento, relativa ai soli DVD, dato che le videocassette sono ormai obsolete (al punto che è persino difficile, attualmente, reperire in commercio gli appositi lettori) e che si è programmato di riversarle, un po’ per volta, sui più moderni supporti digitali a partire già dal prossimo futuro.

Tutti gli studenti, oltre al personale docente e non docente, possono accedere al prestito dei libri della Biblioteca d’Istituto (non, però, degli audiovisivi, per il fatto che di essi potrebbe rendersi necessaria l’immediata disponibilità nella quotidiana attività didattica): è sufficiente, a questo scopo, farne richiesta al docente bibliotecario, prof. Nello Falcone (specificando i dati sia del libro richiesto, sia del richiedente e, se studente, della relativa classe scolastica), o per e-mail (all’indirizzo di posta elettronica nellofalcone@alice.it) o attraverso un proprio insegnante (che si preoccuperà di girare la richiesta al bibliotecario) o, infine, annotando tale richiesta su un apposito registro che sarà posto sul tavolo della sala dei professori sia della sede centrale che della succursale. Il docente bibliotecario, presa visione delle richieste, provvederà, una o due volte alla settimana, a prelevare i libri dai relativi armadi ed a consegnarli personalmente (o a farli consegnare) agli interessati, registrando i dati del prestito e cancellandoli, poi, al momento della restituzione (che dovrà avvenire entro il limite massimo di due mesi) direttamente al docente bibliotecario, previo apposito accordo o nei giorni in cui egli sarà nella sede centrale per svolgere le mansioni inerenti al suo incarico.

giovedì 1 dicembre 2011

Matricolandia, la selva oscura del Salvemini

Ogni riferimento a persone reali è puramente casuale …
Nel mezzo del cammin di nostra scuola, Vittorio si ritrovò in una selva oscura, ché la giusta aula era smarrita. Pensò di ritornare sui suoi passi e, arrivato nell’atrio, venne travolto dall’orda degli alunni di quinta, che lo spinsero di nuovo in fondo al corridoio e, a quel punto, vide arrivare la sua guida. Gli si rivolse dicendo:- Seguimi, e ti mostrerò la tua aula-.
Vittorio la seguì e,una volta giunto nell’aula T3, ebbe un primo assaggio della fauna scolastica. In quel momento era ancora troppo spaesato per comprendere al meglio la natura dei presenti.
La giornata passò rapidamente e il nostro prode riuscì a sopravvivere a battute e canoscenza.
Il giorno successivo Vittorio dovette affrontare l’approccio con la succursale. Qui ebbe la grande fortuna di essere traghettato fino alla sua aula n°9 da una guida d’eccezione, Maria, che, dopo averlo scortato  fino a destinazione, affrontò un nuovo e più difficile viaggio verso la propria aula.
Anche questa giornata trascorse accompagnata, purtroppo, da un caldo “infernale” ed ebbe come risultato nuove amicizie e un test di matematica.
Ripercorrendo questo viaggio, Dante a parte, Vittorio ha potuto riflettere sulle sue prime impressioni di questa scuola, positive e negative; e adesso, grazie alla sua “grande benevolenza”, ce le illustrerà.
-Ero smarrito e il cambio di sede insieme al jet-lag causato dal risveglio mattutino iniziavano a farsi sentire. Ma poi, rendendomi conto della bellezza dell’istituto, ho voluto essere il più attento possibile per conoscere tutta la fauna: professori, alunni e collaboratori scolastici.
Adesso che sto per diventare un veterano, ho potuto apprezzare le caratteristiche delle due sedi. Peculiarità comune è il distributore, che sfama quotidianamente centinaia di famelici alunni. Per quanto riguarda la sede centrale, il jolly è la palestra di “arlecchino”, che con i suoi vivaci colori rallegra gli sportivi. Altro aspetto positivo è la presenza di lavagne multimediali. Al contrario, in succursale vige il detto “parva sed apta mihi”, in quanto nelle aule bisogna “cognarsi” ( verbo napoletano che sta ad indicare il comportamento necessario da assumere quando troppe persone si trovano in un luogo molto piccolo), condizione ottimale durante i compiti in classe per scambiarsi proficui suggerimenti. Luogo amato da tutti i ragazzi della scuola è, ovviamente, il campetto, dove si trascorrono le soleggiate giornate invernali.
Strutture a parte, ciò che mi ha spinto a scegliere questa scuola, oltre alle materie a me gradite, sono la vivacità e la vitalità dell’ambiente.
Infine, come Dante tornò nella terra natia alla fine del viaggio, Vittorio tornò a casa soddisfatto.


 Vittorio D’Esposito I D e Maria Parente II E