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giovedì 23 febbraio 2012

Una scuola a tutto Gas

Al liceo “Gaetano Salvemini” l’unico movente per uno sciopero potrebbe essere l’indignazione di appartenere a una scuola “perfetta”, che non lascia ai suoi studenti margini di protesta. Naturalmente, quando si parla di perfezione, non la si deve intendere come un traguardo definitivo, fine a se stesso, al quale non si deve aggiungere nulla. Al contrario, il perseguimento del “perfetto” si ottiene mediante la depurazione di ciò che è superfluo che, in tale frangente, può essere rappresentato da scioperi futili, i quali dovrebbero essere esenti da ogni forma di pubblico appoggio, poiché portatori, esclusivamente, di tensione e decremento di fiducia nel basilare rapporto studenti-apparato dirigente. In questo periodo di generale scompiglio, il liceo sorrentino sembra essere una delle poche sedi immuni dal clima di protesta generale. Il liceo classico “Publio Virgilio Marone”, invece, è stato protagonista di malcontento a causa delle insostenibili condizioni in cui versavano gli studenti, costretti a fare lezioni in aule gelate. Gli alunni metesi, in maniera composta, hanno rivendicato i propri diritti, mostrando grande maturità, considerando lo sciopero un’opportunità per far sentire la propria voce e non la scusa per “non entrare”.

Per incamminarsi in maniera rivoluzionaria, da non confondersi con la manifestazione di atti vandalici, sulla strada del miglioramento, occorre intendere quest’ultimo come un dovere, non come un diritto.

Il dialogo riveste un ruolo importante per il raggiungimento del miglioramento, ed è per questo motivo che durante le assemblee d’istituto è fondamentale la partecipazione attiva da parte di tutti. Il progresso si deve alla forza della personalità: l’impegno individuale che, sfociando in quello collettivo, rende possibile il miglioramento dell’istituto che, negli ultimi tempi, incontestabilmente, non presenta motivi di lamentela. Ciò altro non è che il prodotto di un’intensa ed efficace collaborazione tra dirigenza e studenti, mediata con competenza dai rappresentanti d’istituto e del comitato studentesco.

Di solito, è più utile fare i conti con i nostri difetti, ma talvolta è anche piacevole riconoscere i propri meriti, sottolineando l’ impegno e la soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo prefissato. Ovviamente, piccoli problemi persistono, ma in linea di massima l’andamento generale è più che soddisfacente, se non lodevole. Tuttavia, riposare sugli allori è molto pericoloso, poiché comporta il rischio di appisolarsi e di morire nel sonno. Unica nota dolente, in una descrizione tanto idilliaca del nostro amatissimo liceo, è l’invisa conclusione dello scorso torneo natalizio. Per rimediare a tale inconveniente, il collegio dei rappresentanti degli studenti in collaborazione con i docenti interessati, ha concordato lo svolgimento della fatidica finale il mercoledì che precede le vacanze pasquali, promettendo un gioco pulito ed esemplare, all’insegna del fair-play. Lo scopo della scuola come istituzione è l’auto-sviluppo comunitario, ovvero l’approfondimento e la realizzazione della nostra individualità, non tralasciando il contatto con gli altri. Quest’ultimo altro non è che un esempio di come non si smetta mai di migliorare, una volta raggiunto un traguardo, si deve immediatamente puntare alla tappa successiva, affinché si attui la dinamicità insita nel termine miglioramento, caratterizzato da movimento, mobilitazione, non da sterilità e stasi. È fondamentale ricordare che un’idea, per quanto mediocre possa essere, se riesce a generare entusiasmo, sarà più attuabile di una incapace di generare partecipazione ed emozione.

Dunque ,se c’è un modo di fare meglio, trovalo, proponilo, sostienilo.



Valerio Bartolo e Marilena Caneri

mercoledì 4 gennaio 2012

Li avete voluti voi...

Avete votato? Avete scritto, dopo quella che – spero– sia stata una lunga e meditata riflessione, i nomi dei due candidati a cui avreste voluto affidare la nostra scuola e con essa il nostro essere studenti? Avete distribuito flyer, avete indossato t-shirt, avete urlato ‘vota *****’, avete cercato di convincere un compagno indeciso, avete letto interviste e fatto domande …
Grazie a dio è tutto finito! Dopo promesse, incitamenti, sorrisi e delusioni ,la scuola ha finalmente ripreso il suo ritmo e la routine è ritornata quella di sempre.

Ma facciamo un passo indietro …
Sono le 13.17 circa di giovedì 27 Ottobre 2011, quando parte il fatidico e tanto sospirato spoglio dei voti. Dopo lunghe settimane, la campagna elettorale , che rimarrà impressa nelle nostre flebili memorie grazie alle piogge di bigliettini, ai “se mi dai la maglietta ti porto”, ai “vota e fai votare” e, perché no, ai dibattiti non poco accesi, ha svelato i tanto, ma proprio tanto attesi nomi dei quattro rappresentanti d’istituto e, anche se con meno eccitazione, quelli dei due rappresentanti della consulta provinciale. Scommesse, bollette e sondaggi – veritieri o no– sono riecheggiati nei corridoi nei giorni immediatamente precedenti al voto, in quanto tutti erano incerti sui risultati e nessuno poteva ritenersi sicuro: la vittoria non era affatto scontata.
Il primo scrutinio è stato quello della consulta studentesca che, nonostante le più di cento schede annullate votanti Vegeta, Goku, la formazione dell’Inter, ma anche frasi come ‘Che secchezza!’ (espressione dall’origine sconosciuta, particolarmente in voga negli ultimi tempi), ‘Ma che votiamo a fare se sono due?’ o ‘ Sono in preda al Panico’, si è concluso con una sorprendente e soprattutto inaspettata vittoria di Stefano Panìco (con l’accento sulla i) con 388 voti e Mario Carità con 289. Allo spoglio per la consulta è seguito quello per la rappresentanza d’istituto. In questo caso, le schede nulle, alcune delle quali indirizzate a fantomatici barattolini di Nutella, a de Marco Luca, alla mamma di Visco o a LuiGGi Mollo, non sono state molte. I dati ci parlano di Valerio Bartolo vincitore con 227 voti e di Tommaso Vitiello che, nonostante questo sia il suo primo anno da candidato, ne ha ottenuti 213. In terza posizione Giuseppe Mazzella (172), seguito da Orsola Maddaluno (103) che eredita la corona di unica donna.

Ma ritorniamo nel presente e poniamoci un interrogativo: questi quattro nuovi rappresentanti, noi li conosciamo davvero?








NOME E CLASSE
Valerio Bartolo IV A        Tommaso Vitiello IIIB        Giuseppe Mazzella VC        Orsola Maddaluno IVE


LISTA IN CUI ERI CANDIDATO/A
       lista 2                                  lista 2                      lista 1 ‘facta non verba’                  lista 1


NUMERO DI VOTI CHE HAI RICEVUTO
        228                                     213                                   172                                     103


NUMERO DI CAFFE’ CHE DEVI OFFRIRE
        227               un bel po’… forse più di 213              172… no, scherzo!                     nessuno!
                                                                           Ho festeggiato la vittoria con gli amici,
                                                                         ma i voti non sono stati dati per sdebitarsi! 

LA PRIMA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
che soddisfazione!                    evvai!                      sono stato molto contento.              non ci credoo! 
                                                                       insieme ai miei colleghi avrò finalmente
                                                                             la possibilità di attuare le idee
                                                                             e le proposte del programma. 

LA SECONDA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
mi devo assolutamente          la mia famiglia                   adesso sarà difficile                   non ci credo! 
     dare da fare                                                          e si vedranno veramente
                                                                                    le persone che siamo

FESTEGGIA LA VITTORIA CON UN’ESCLAMAZIONE
che c’è voluto!                        evvaaaai!                              è fatta! si!                                evvai!

E CON UNA FRASE AD EFFETTO
chi ben comincia è            sono contento, è una            “salvemini docet omnia!”          è facile arrivare al
 a metà dell’opera         grandissima soddisfazione.           (cavolo, ragazzi,                   successo, è difficile
                                                                                mi sembra Il Gladiatore! ndr)            mantenerlo.  

RINGRAZIA QUELLI CHE HANNO CREDUTO IN TE
Avete fatto la scelta           Ringrazio vivamente           Ringrazio chi ha creduto in me,         Grazie per
giusta. Grazie a tutti           chi ha creduto in me               nella mia lista e in ciò che           la vostra fiducia! 
                                          e nelle mie parole.           abbiamo proposto agli studenti.

DI’ QUALCOSA A COLORO CHE NON TI HANNO VOTATO/A
  Vi rappresenterò            Spero che con le mie            Spero possiate ricredervi        Vi ricrederete e vi
nel migliore dei modi.       azioni cambierete idea.           e, in un prossimo futuro,        dimostrerò di essere 
                                                                                        cambiare opinione.        un’ottima rappresentante.

DEFINISCI UN TUO PREGIO
    disponibilità                           orgoglio                                   volontà                             spontaneità

E UN TUO DIFETTO
sono troppo generoso                orgoglio                                 impulsività                  sono troppo sognatrice

DEFINISCI UN PREGIO DI:
per Valerio Bartolo di Orsola Maddaluno : determinazione
per Tommaso Vitiello di Giuseppe Mazzella: è simpatico … non a caso è mr simpatia no?
per Giuseppe Mazzella di Valerio Bartolo: propositività
per Orsola Maddaluno di Tommaso Vitiello: spontaneità

LA DOMANDA Più STUPIDA CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
Quanto guadagni               non mi hanno fatto                ma sei veramente        sei davvero rappresentante?  
   con il macp?                   domande stupide.                  rappresentante?

UNA DOMANDA INTELLIGENTE CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
realizza i punti del programma    cosa farai per noi?          riuscirai ad attuare            Credi davvero a quello
 (che non è una domanda …                               tutto il tuo programma elettorale?            che fai? 
     ma il senso è quello!)

UN PUNTO DEL PROGRAMMA CHE RITIENI PARTICOLARMENTE IMPORTANTE
una scuola in movimento:      la voglia di rendere              orientamento universitario     Direi l’orientamento.
orientamenti universitari         partecipi tutti e di                    per le classi IV e V:      C’è bisogno di guardare
         e gite.                  rappresentare al meglio la figura             si avvicina                 fuori dall’isola in cui
                                       di portavoce degli studenti.            una scelta difficile.    e molti non sanno neanche
                                                                                                                               com’è fatto il mondo 
                                                                                                                               di fuori, quindi bisogna
                                                                                                                          incominciare a farsi un’idea.  

UNA NUOVA IDEA PER IL SALVEMINI
la produzione di          un Salvemini più vicino              una scuola più                     un fondo libri per chi 
felpe e magliette                a noi giovani                 interattiva e coinvolgent     non ha la possibilità di acquistarli

QUALCOSA DA ‘MODERNIZZARE’
 abbattere le differenze        rendere la scuola un            informare gli studenti       organizzare meglio quelli
fra centrale e succursale    luogo dove non ci si reca    delle possibilità che hanno       che sono i servizi
                                      solo la mattina per studiare    e delle strutture disponibili.  scolastici (igiene, ordine)
                                          ma anche il pomeriggio
                                            per fare ricerche,
                                    trovare un libro in biblioteca,
                                            seguire un corso.

INFINE UN SALUTO AI LETTORI DI SENZA FILTRO
siete simpaticissimi,              Saluto tutti!                       Un saluto ed un abbraccio         Ciao a tutti
     vi saluto tutti.         Senza Filtro sta crescendo,                 a tutti gli amici              e mi raccomando:
                                ma con la vostra collaborazione            di Senza Filtro            siate sempre attivi e
                                         e il vostro interesse                                                   partecipi alla vita scolastica!
                                   può migliorare sempre di più!





Ilaria coppola IIIB

Declino o decollo italiano?

Siamo un paese solidissimo, ma ci siamo privati di un dettaglio: la guida politica. I governi migliori non sono resi tali dalle normative o dai decreti, ma dalle qualità personali e individuali di coloro che governano. L’organo governativo è sempre subordinato alla volontà di coloro che amministrano la macchina stessa. Perciò, per un buon governo, la cosa più importante è il modo con cui si scelgono i propri capi. Persone capaci di assolvere i propri doveri, abili nel saper debellare le idee contrarie con la discussione e non con la forza, perché ciò blocca il libero sviluppo dell'intelligenza e impedisce alle “nuove forze” di costruire il proprio domani. Quale sarà il pensiero di alcuni personaggi pubblici e imprenditori italiani, portatori del made in Italty ,di questa situazione che sta travolgendo l'Italia?

Ecco a voi alcune opinioni di personaggi illustri e imprenditori pilastri dell'economia italiana:



“ Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani, e questo riguarda tutti gli schieramenti politici. Il vostro agire, attento solo agli interessi personali e di partito, trascurando quelli del paese, ci sta portando al disastro e sta danneggiando la reputazione dell'Italia”.
[Diego Della Valle: imprenditore italiano, proprietario della Tod's e patron della Fiorentina.]


“Per chi, come me, cerca di portare avanti il made in Italy, la situazione non è più sostenibile. C’è chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui; il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio. Ogni giorno in Italia un imprenditore rischia di rimanere in mutande”.

[Enrico Frare: imprenditore italiano, proprietario della «Colle» di Crocetta del Montello, produttrice di abbigliamento sportivo invernale.]


“ E' nella riforma dello Stato e delle istituzioni che possiamo vedere una soluzione strutturale al gigantesco problema della corruzione. Fintanto che l'azione dello Stato non sarà resa più efficiente e trasparente, fintanto che gli spazi di intermediazione fra la società civile e la cosa pubblica saranno molteplici e confusi, fintanto che il cittadino non avrà la possibilità di poter contare su una pubblica amministrazione pienamente funzionale e responsabile, le occasioni per il malaffare si sprecheranno”.
[Luca Cordero di Montezemolo: imprenditore italiano e presidente della Ferrari S.p.A.]

“Noi, parlo della mia generazione, siamo a un bivio. Dobbiamo scegliere se fare i polli di batteria o avere il coraggio di usare un linguaggio diverso”.

[Matteo Renzi: sindaco di Firenze.]

“ Oggi tutto ruota attorno ai finanziamenti europei, alle società pubblico-privato e alle consulenze. I finanziamenti vengono pilotati su poche società, sempre le stesse, sempre con gli stessi dirigenti. Lì vengono fatte assunzioni guidate, parenti, amici, complici. I finanziamenti servono a tutto tranne che alle opere da realizzare. E con le consulenze i soldi prendono le giuste direzioni. Sono rimasto impressionato dal numero enorme di consulenze e dai nomi dei consulenti. Le persone addette ai controlli avevano parenti nelle società che dovevano controllare. Parenti di magistrati, parenti di poliziotti”.

[Luigi De Magistris: sindaco di Napoli.]



Da giovane studente, "lavoratore del domani", avverto l’incertezza nel garantire a noi ragazzi un futuro stabile. Temo, e con il passare del tempo il mio timore evolve sempre più in consapevolezza, che il mio amato Paese non sarà in grado di sostenere i miei sogni, le mie ambizioni e le mie aspettative.

Diffido dalle false promesse, propinate da coloro che fino ad oggi hanno privilegiato i propri interessi, disinteressandosi delle nuove generazioni. L’Italia sta andando incontro all’autodistruzione, al suicidio! Non mi occorre sapere l’opinione della destra o della sinistra. Quello che realmente mi interessa è che le persone siano serie. Viviamo in un manicomio globalizzato.

Ciò è del tutto sbagliato poiché, da esseri pensanti, dotati di libertà di espressione, ci riduciamo a sudditi che incassano un pugno dopo l’altro, aspettando l’inevitabile colpo di grazia. Fare politica significa rendere attivo e consapevole il popolo, non raggirarlo, approfittando della passività che in molti casi lo contraddistingue. Governare è servire il Popolo, non servirsi del Popolo!



Valerio Bartolo IV A 

Marilena Caneri V A

giovedì 1 dicembre 2011

Angolo Freddure

Dire "ciao" fa bene: è salutare...


Un bambino entra in gelateria e chiede un gelato alla fragola.

La fragola non risponde, allora lo chiede al gelataio.


Uno cane dice ad un altre cane … No i cani non parlano.


Di cosa muore un albero? Diabete.


Un gambero fa ad un altro gambero durante un combattimento "non hai scampo!"


Teorema. Gino nuota.


Se Maometto non va alla montagna ... Va al mare...


Mia mamma mi dice sempre di non frequentare certi elementi: il Carbonio, il Potassio...


Una mela e una pera giocano a carte. La mela fa alla pera: "Pesca".


Sai qual è la nazione più lunga da percorrere? L'Ungheria ...


Sai qual è il più grande ginecologo della storia? Martin Lùtero




Marco De Luca IV C, Raffaele Attanasio e Valerio Bartolo IV A