Visualizzazione post con etichetta Ilaria Coppola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ilaria Coppola. Mostra tutti i post

giovedì 23 febbraio 2012

Girl Power

Nessuno può negarlo. Nemmeno voi, maschi, o voi, ascolto-solo-gruppi. Il 2011 ha definitivamente e innegabilmente sancito l’incontrastato potere delle donne in fatto di musica: Adele, Rihanna, Lady Gaga, Beyoncè, Katy Perry, Jessie J, Britney Spears, Florence Welsh (che fa parte di una band, ma in pratica è lei la band), Niky Minaj, Shakira, Pink, e vattelapesca.

Che si tratti di Adele e delle sue struggenti melodie da ‘fazzoletto alla mano’, che ti fanno venire in mente il tuo fantastico fidanzato o che ti ricordano come vorresti prendere a calci il tuo ex; di Rihanna e dei fin troppo criticati pezzi da discoteca, i cui video risplendono per i mille colori neon dalle sfumature caraibiche e per i featuring con i più grandi della musica, che dividono il pubblico come mai prima; che si tratti del vento di novità che spira dall’America, accompagnato da motivetti super orecchiabili e da outfit senza paura a dir poco inusuali e fuori dall’ordinario di Lady Gaga; o di Beyoncè e delle tonalità più alte dell’Everest, che riesce a raggiungere nelle sue canzoni da ormai mamma-ballerina-modella-moglie di uno dei rapper più famosi e ricchi di sempre … classifiche alla mano, il dominio del mercato musicale è in mano alle donne.
Ai primi posti per “canzone dell’anno”, “artista dell’anno”, “album dell’anno”, “nonsocos’altro dell’anno”, tutte le prime posizioni sono occupate da rappresentanti del gentil sesso … segnale di un mondo che cambia e dà finalmente il giusto peso e la legittima importanza al genere femminile? Forse. Sicuramente questo ormai lontano 2011 non ha fatto che decretare il dato che la musica (chi la fa, e non chi l’ascolta) sta cambiando.

Per ora, ergo, la musica è donna.

Cosa aspettarsi musicalmente dunque dal 2012, che fino ad oggi tutto è stato, tranne che prevedibile? Saranno ancora LE cantanti a fare da protagoniste? O qualche new entry sbaraglierà la concorrenza? Ragazzi,fatevi avanti! (ops, forse ho parlato troppo presto … Lil Angel$ e One Direction potrebbero farmi causa!)

Intanto, noi attendiamo l’estate.


Ilaria Coppola III B

domenica 8 gennaio 2012

NO! al Sorrento-tipo


Se, quando aprite l’armadio della vostra camera, la prima cosa che ammirate con occhi “fantasticanti” è la vostra collezione di borse – shoppers – pochette – tracolle Louis Vuitton, Gucci, Prada, Pinko (e chi più ne ha più ne metta),  se la vostra scarpiera straripa, causa ammasso di Hogan, se il MOMO DESIGN è ormai diventato un prolungamento della vostra mano, e se vi sentite a vostro agio solo nel caldo calduccio del Refrigue recentemente acquistato … non leggete quest’articolo: potreste rimanerne molto offesi!
Vorrei parlarvi del fenomeno dello stereotipo sorrentino, il ‘Sorrento-tipo’, di ormai datata nascita, che dilaga sempre di più e sempre più rapidamente. Volete una prova? Nessun problema: basta incamminarsi per le strade del centro, avvicinarsi ai luoghi maggiormente frequentati dai teenager, quali il Corso, Piazza Lauro (principale punto d’incontro cittadino), Cafè Noir e altri (di cui, forse, non conosco nemmeno l’esistenza), per osservare esemplari di questa specie che sta prendendo il sopravvento nella Sorrento di oggi. Sarà che forse, come insegnava Darwin, è geneticamente superiore e resiste meglio ai cambiamenti, come quelli climatici (forse grazie al suddetto Refrigue) o quelli riguardanti il raggiungimento del cibo posto in alto (non allungando il collo come le giraffe, ma indossando le sopracitate Hogan con i loro sei centimetri), ma quando è troppo è troppo! Ragazzi, non vi annoia passeggiare e notare non uno, ma molti individui che indossano esattamente ciò che indossate voi? Non vi secca camminare e sembrare gli invitati ad una festa a tema? Allontanatevi dalla moda dei “vestiti-allo-stesso-modo” e siate voi stessi, anche se questo comporta non corrispondere al vostro status quo. Ciò che cerco di dirvi è che non avere una categoria d’appartenenza, essere, insomma, diversi (almeno un po’)non è un crimine! Certo, voi direte, possedere un’opinione differente vuol dire prima di tutto pensare diversamente, e mi trovate non d’accordo, d’accordissimo, ma è risaputo che la personalità e il carattere si manifestano anche nel modo in cui ci mostriamo agli altri.
Che dire … non siate uno fra tanti, ma l’uno fra tanti!
                                                                                           


                                                                           Ilaria Coppola III B

mercoledì 4 gennaio 2012

Li avete voluti voi...

Avete votato? Avete scritto, dopo quella che – spero– sia stata una lunga e meditata riflessione, i nomi dei due candidati a cui avreste voluto affidare la nostra scuola e con essa il nostro essere studenti? Avete distribuito flyer, avete indossato t-shirt, avete urlato ‘vota *****’, avete cercato di convincere un compagno indeciso, avete letto interviste e fatto domande …
Grazie a dio è tutto finito! Dopo promesse, incitamenti, sorrisi e delusioni ,la scuola ha finalmente ripreso il suo ritmo e la routine è ritornata quella di sempre.

Ma facciamo un passo indietro …
Sono le 13.17 circa di giovedì 27 Ottobre 2011, quando parte il fatidico e tanto sospirato spoglio dei voti. Dopo lunghe settimane, la campagna elettorale , che rimarrà impressa nelle nostre flebili memorie grazie alle piogge di bigliettini, ai “se mi dai la maglietta ti porto”, ai “vota e fai votare” e, perché no, ai dibattiti non poco accesi, ha svelato i tanto, ma proprio tanto attesi nomi dei quattro rappresentanti d’istituto e, anche se con meno eccitazione, quelli dei due rappresentanti della consulta provinciale. Scommesse, bollette e sondaggi – veritieri o no– sono riecheggiati nei corridoi nei giorni immediatamente precedenti al voto, in quanto tutti erano incerti sui risultati e nessuno poteva ritenersi sicuro: la vittoria non era affatto scontata.
Il primo scrutinio è stato quello della consulta studentesca che, nonostante le più di cento schede annullate votanti Vegeta, Goku, la formazione dell’Inter, ma anche frasi come ‘Che secchezza!’ (espressione dall’origine sconosciuta, particolarmente in voga negli ultimi tempi), ‘Ma che votiamo a fare se sono due?’ o ‘ Sono in preda al Panico’, si è concluso con una sorprendente e soprattutto inaspettata vittoria di Stefano Panìco (con l’accento sulla i) con 388 voti e Mario Carità con 289. Allo spoglio per la consulta è seguito quello per la rappresentanza d’istituto. In questo caso, le schede nulle, alcune delle quali indirizzate a fantomatici barattolini di Nutella, a de Marco Luca, alla mamma di Visco o a LuiGGi Mollo, non sono state molte. I dati ci parlano di Valerio Bartolo vincitore con 227 voti e di Tommaso Vitiello che, nonostante questo sia il suo primo anno da candidato, ne ha ottenuti 213. In terza posizione Giuseppe Mazzella (172), seguito da Orsola Maddaluno (103) che eredita la corona di unica donna.

Ma ritorniamo nel presente e poniamoci un interrogativo: questi quattro nuovi rappresentanti, noi li conosciamo davvero?








NOME E CLASSE
Valerio Bartolo IV A        Tommaso Vitiello IIIB        Giuseppe Mazzella VC        Orsola Maddaluno IVE


LISTA IN CUI ERI CANDIDATO/A
       lista 2                                  lista 2                      lista 1 ‘facta non verba’                  lista 1


NUMERO DI VOTI CHE HAI RICEVUTO
        228                                     213                                   172                                     103


NUMERO DI CAFFE’ CHE DEVI OFFRIRE
        227               un bel po’… forse più di 213              172… no, scherzo!                     nessuno!
                                                                           Ho festeggiato la vittoria con gli amici,
                                                                         ma i voti non sono stati dati per sdebitarsi! 

LA PRIMA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
che soddisfazione!                    evvai!                      sono stato molto contento.              non ci credoo! 
                                                                       insieme ai miei colleghi avrò finalmente
                                                                             la possibilità di attuare le idee
                                                                             e le proposte del programma. 

LA SECONDA COSA A CUI HAI PENSATO QUANDO HAI VINTO
mi devo assolutamente          la mia famiglia                   adesso sarà difficile                   non ci credo! 
     dare da fare                                                          e si vedranno veramente
                                                                                    le persone che siamo

FESTEGGIA LA VITTORIA CON UN’ESCLAMAZIONE
che c’è voluto!                        evvaaaai!                              è fatta! si!                                evvai!

E CON UNA FRASE AD EFFETTO
chi ben comincia è            sono contento, è una            “salvemini docet omnia!”          è facile arrivare al
 a metà dell’opera         grandissima soddisfazione.           (cavolo, ragazzi,                   successo, è difficile
                                                                                mi sembra Il Gladiatore! ndr)            mantenerlo.  

RINGRAZIA QUELLI CHE HANNO CREDUTO IN TE
Avete fatto la scelta           Ringrazio vivamente           Ringrazio chi ha creduto in me,         Grazie per
giusta. Grazie a tutti           chi ha creduto in me               nella mia lista e in ciò che           la vostra fiducia! 
                                          e nelle mie parole.           abbiamo proposto agli studenti.

DI’ QUALCOSA A COLORO CHE NON TI HANNO VOTATO/A
  Vi rappresenterò            Spero che con le mie            Spero possiate ricredervi        Vi ricrederete e vi
nel migliore dei modi.       azioni cambierete idea.           e, in un prossimo futuro,        dimostrerò di essere 
                                                                                        cambiare opinione.        un’ottima rappresentante.

DEFINISCI UN TUO PREGIO
    disponibilità                           orgoglio                                   volontà                             spontaneità

E UN TUO DIFETTO
sono troppo generoso                orgoglio                                 impulsività                  sono troppo sognatrice

DEFINISCI UN PREGIO DI:
per Valerio Bartolo di Orsola Maddaluno : determinazione
per Tommaso Vitiello di Giuseppe Mazzella: è simpatico … non a caso è mr simpatia no?
per Giuseppe Mazzella di Valerio Bartolo: propositività
per Orsola Maddaluno di Tommaso Vitiello: spontaneità

LA DOMANDA Più STUPIDA CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
Quanto guadagni               non mi hanno fatto                ma sei veramente        sei davvero rappresentante?  
   con il macp?                   domande stupide.                  rappresentante?

UNA DOMANDA INTELLIGENTE CHE TI HANNO FATTO DA QUANDO SEI STATO/A ELETTO/A
realizza i punti del programma    cosa farai per noi?          riuscirai ad attuare            Credi davvero a quello
 (che non è una domanda …                               tutto il tuo programma elettorale?            che fai? 
     ma il senso è quello!)

UN PUNTO DEL PROGRAMMA CHE RITIENI PARTICOLARMENTE IMPORTANTE
una scuola in movimento:      la voglia di rendere              orientamento universitario     Direi l’orientamento.
orientamenti universitari         partecipi tutti e di                    per le classi IV e V:      C’è bisogno di guardare
         e gite.                  rappresentare al meglio la figura             si avvicina                 fuori dall’isola in cui
                                       di portavoce degli studenti.            una scelta difficile.    e molti non sanno neanche
                                                                                                                               com’è fatto il mondo 
                                                                                                                               di fuori, quindi bisogna
                                                                                                                          incominciare a farsi un’idea.  

UNA NUOVA IDEA PER IL SALVEMINI
la produzione di          un Salvemini più vicino              una scuola più                     un fondo libri per chi 
felpe e magliette                a noi giovani                 interattiva e coinvolgent     non ha la possibilità di acquistarli

QUALCOSA DA ‘MODERNIZZARE’
 abbattere le differenze        rendere la scuola un            informare gli studenti       organizzare meglio quelli
fra centrale e succursale    luogo dove non ci si reca    delle possibilità che hanno       che sono i servizi
                                      solo la mattina per studiare    e delle strutture disponibili.  scolastici (igiene, ordine)
                                          ma anche il pomeriggio
                                            per fare ricerche,
                                    trovare un libro in biblioteca,
                                            seguire un corso.

INFINE UN SALUTO AI LETTORI DI SENZA FILTRO
siete simpaticissimi,              Saluto tutti!                       Un saluto ed un abbraccio         Ciao a tutti
     vi saluto tutti.         Senza Filtro sta crescendo,                 a tutti gli amici              e mi raccomando:
                                ma con la vostra collaborazione            di Senza Filtro            siate sempre attivi e
                                         e il vostro interesse                                                   partecipi alla vita scolastica!
                                   può migliorare sempre di più!





Ilaria coppola IIIB

giovedì 1 dicembre 2011

Paghi uno prendi tre (o cinque?!)

Ebbene sì, penso che a circa un mese dal fatidico ‘giorno d’inizio’, quando con la felicità stampata in faccia abbiamo detto addio alle noiose ore di ozio pomeridiano per tuffarci nel mare dei compiti e delle interrogazioni,  abbiate ben capito che questi nove mesi che ci aspettano (questa “lunga e dolorosa gravidanza” cit. Maura Avallone) saranno un frullato iperproteico al gusto di novità. Nuova preside, nuova collocazione delle sezioni e soprattutto quattro rappresentanti d’istituto tutti nuovi. Quando ho chiesto un nome per l’intervista, me ne hanno dati tre. Si sono presentati in cinque. Vabbé che forse vogliono abbattere l’individualismo che indubbiamente regna sovrano in campo di elezioni ma data la situazione … cosa mi consigliate? Meglio dar loro un pulsante alla Dr. Why e far rispondere chi preme più velocemente, fare a turno o alzare la mano (manco fossimo tornati indietro nel tempo catapultati in una III elementare), o magari cercare di captare con il mio udito-da-supereroe la risposta di ognuno mentre parlano contemporaneamente? No, niente di tutto questo. Staremo a vedere se, dimostrando così le proprie capacità da leader, sapranno essere in grado di prendere la parola, ma anche di far parlare gli altri, di farsi notare senza però prevaricare, e permettermi, insomma, di avere un assaggio di quella che sarebbe la politica e il modus operandi che adotterebbero nel caso di una vittoria.
3,2,1, si comincia.

Come vi chiamate e che classe frequentate? Valerio Bartolo IV A, Marilena Caneri VA, Marco De Luca IV C, Raffaele Mollo IV D, Tommaso Vitiello III B.
Prima di iniziare, qual è la vostra definizione di ‘rappresentante d’istituto’? Allora parliamo uno per tutti (ed una voce di sottofondo, probabilmente Marco, sussurra “e tutti per uno”). Per noi essere rappresentante vuol dire fare da tramite tra gli studenti e le autorità della scuola, significa impersonare quelli che sono i diritti, gli ideali e le rivendicazioni di ogni singolo alunno.
Tutti hanno uno slogan … il vostro qual è? (momento in cui si improvvisa una votazione per decidere lo slogan da adottare) Eravamo indecisi ma abbiamo optato per ‘SalviAMO il Salvemini’ (mi fanno notare di far notare l’AMO)
Domanda da un milione di euro: perché vi candidate? Essendo al liceo già da alcuni anni abbiamo potuto constatare che la situazione è migliorata nell’ultimo periodo. Bene, la lista nasce dall’unione delle nostre forze:  ci candidiamo perché è una cosa che ci piace fare, perché vogliamo migliorare ancora, ma soprattutto perché abbiamo voglia di metterci in gioco, di partecipare e di far partecipare di più gli altri, voglia di fare, di cambiare la situazione.
Come avete vissuto l’esperienza di alunni rappresentati da Filippo Attanasio, Valeria Aiuolo, Giuseppe Manniello e Davide Rocco? (siate sinceri)(Ma perché c’era anche Davide? domanda di qualcuno di cui è meglio mantenere l’anonimato) Riteniamo che nel bene e nel male abbiano lavorato tutti e quattro anche se non si può negare che alcuni l’abbiano fatto notare di più e altri di meno … (e io sospiro. Che risposta diplomatica alla cerchiamo-di-non-offendere-nessuno)
Secondo voi, quali sono i problemi del Salvemini che saranno in cima alla lista delle ‘cose da fare’? Sinceramente negli scorsi anni non abbiamo riscontrato gravi problemi, ma naturalmente quest’anno ci sono delle novità, come la nuova preside, con la quale dobbiamo ancora ambientarci e parlare di idee e proposte. Lo ripetiamo, il rappresentante non è che un tramite, quindi se uno studente ha un problema lui ha il diritto di informarci e noi abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per risolvere la cosa.
Qual è la prima cosa che fareste se foste eletti?
Naturalmente iniziare a lavorare per tutti gli studenti. Consideriamo vincere le elezioni non come un punto di arrivo, ma di partenza. In ogni caso il nostro programma non ha un obiettivo principale, infatti ci proponiamo di lavorare a tutti i punti contemporaneamente, anche se una cosa per cui lotteremo è l’assemblea all’Armida, che noi vogliamo continuare ad usare come location. Inoltre il nostro è un programma libero e aperto a nuove proposte. (Quindi proponete …)
(domanda per Valerio) L’anno scorso non sei salito per una manciata di voti: previsioni per quest’anno?
Ecco vedi, il nostro, e sottolineo “nostro” progetto di lista, consiste proprio nel fatto che io non m’impongo di salire personalmente, ma ci tengo affinché almeno un candidato salga, perché non conta tanto l’importanza del singolo, ma del progetto come lista costruita insieme. E’ proprio per tutelare un interesse comune che abbiamo voluto partecipare all’intervista in cinque.
(domanda per Raffaele) Che tu lo voglia o no, vieni sempre e comunque associato a tuo fratello. Cosa  hai da dire in proposito?
Vengo associato a mio fratello perché … è mio fratello! (risate generali) Parlando seriamente, c’è chi pensa che mi candidi solo per sfruttare la sua popolarità, ed ovviamente non è così. Io penso che sia stato un grande rappresentante (di cui si sente ancora l’eco delle grandi imprese ndr) ma naturalmente mi propongo di migliorare il suo operato e portare onore al suo nome (frase dalla cadenza omerica).
(domanda per Tommaso) Nonostante tu sia in terza, tenti comunque la scalata, ti senti carico?
Io vedo questa candidatura come una vera e propria sfida contro me stesso. Essendo in terza mi sento vicino ai ragazzi più piccoli ma ho anche potuto imparare dai più grandi. Ho già avuto una serie di esperienze, come essere stato rappresentante della consulta provinciale per due anni, e il mio prossimo obbiettivo è la rappresentanza d’istituto.
Spero che vogliate smentire lo stereotipo del rappresentante che deambula per le vie cittadine invece di essere dove dovrebbe essere e ‘beve il caffè in piazza Lauro’, quindi se dico assemblea d’istituto, cosa rispondete?
Che sarà un caffè in Piazza Tasso! (commentano ironicamente) Logicamente scherziamo, l’assemblea è e deve essere un momento di discussione, di crescita personale e collettiva. Le parole chiave sono partecipazione e positività. Faremo di tutto per mantenere le assemblee all’Armida poiché la palestra non è adatta e soprattutto non ha le strutture adatte.
E il makπ?
Qualcuno dirà che ci lucriamo sopra ma il nostro obiettivo è quello di offrire una serata che piaccia e intrattenga gli alunni. Cercheremo anche di abbassare il costo del biglietto, che negli anni scorsi era troppo alto.
E gli scioperi?
Gli scioperi ci sono perché non c’è comunicazione e dialogo. Se i rappresentanti svolgono il proprio compito bene non ci sarà bisogno di scioperare, ma naturalmente se ci sono problematiche serie e le alte cariche si rifiutano di parlarne si passa all’azione. (che frase da film hollywoodiano!)
Ultima domanda (e ultima chance per fare colpo): perché dovremmo votarvi?
Ragazzi, Salviamo il Salvemini! Salviamolo dagli stereotipi, dalle frasi fatte, dalle assemblee in palestra e dai prezzi esorbitanti dei biglietti! E raccomandiamo di votare con la testa, con criterio. Siamo persone che hanno voglia di impegnarsi ed è quello che faremo, siamo nati come una lista che ha voglia di fare. Come si dice, (e qui si preparano per la frase finale ad effetto) “Chi ben comincia è a metà dell’opera.”

Avete letto? Avete approfondito? Avete scoperto qualcosa di nuovo?
Spero che queste domande vi abbiano aiutato a chiarirvi le idee (o nel caso dei ‘primini’ a farvi un’idea) circa le elezioni, e a catapultarvi nel clima ‘campagna elettorale’ che ormai si respira nei corridoi, quindi … cosa volete di più dalla vita? (e per favore, non ditemi “un Lucano”.)    
                                                                                                                                                                   Ilaria Coppola IIIB